I SIMBOLI della nostra REPUBBLICA

 

Il Tricolore

Inno di Mameli

L'emblema

Lo stendardo

Il Vittoriano


 

La Costituzione

L’Italia è una Repubblica Democratica

 

La Costituzione Italiana fu approvata il 22 Dicembre 1947 ed entrò in vigore l’1 Gennaio 1948.
La nostra Costituzione porta tre firme importanti: E. De Nicola (Presidente della Repubblica e liberale), De Gasperi (Presidente del Consiglio e cattolico), Terracini ( Presidente della Costituente e marxista) ossia tutte quelle forze che il fascismo aveva escluso per venti anni e che seppur molto diverse tra loro si riconoscevano in un comune progetto democratico.
Nella Costituente
si ritrova  l’Italia liberata, repubblicana e antifascista.
Al tavolo della Costituente lavorarono per 18 mesi, 556 parlamentari e giuristi democraticamente eletti e rappresentanti di tutte le culture.

La Costituzione è dunque la legge suprema dello Stato.


Il testo originario della Costituzione ha subito negli anni alcune modificazioni, approvate secondo il procedimento previsto dall'art.138 Cost..

 

                                                                  La nostra Costituzione si divide in:
 

                                                                             I principi fondamentali

                                                                             Parte I: diritti e doveri

                                                                             Parte II: ordinamento della Repubblica  


                                                                                   Lo Stato Italiano                         

 (scheda operativa)

 

    Disegna e colora la bandiera italiana.

    Rispondi.

 - Quale forma di governo c’è in Italia?

 - Chi è l’attuale Capo dello Stato?

 - Chi è il Capo del Governo?

 - Da quando esiste in Italia questa forma di governo?

 

     Segna con una x la risposta corretta.

 - Nel referendum del 2 Giugno 1946 i cittadini italiani scelsero tra:

  ….  Monarchia e Repubblica.

  ….  Statuto e Costituzione.

  ….  Repubblica parlamentare e Repubblica presidenziale.

 

     Ricerca brevemente e rispondi.

 - Quanti presidenti della Repubblica ci sono stati in Italia?

 - Chi fu il primo Presidente della Repubblica italiana?

 -Quanto dura in carica il Presidente della Repubblica?

 - Una donna può essere eletta Presidente della Repubblica?

 - Qual è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica?

 - Da chi viene eletto il Presidente della Repubblica?

 

 


 

                La bandiera Italiana

 

    La Costituzione repubblicana del 1947 all’articolo 12 si legge: “La bandiera della Repubblica è il      tricolore verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di uguale dimensione”.

 

    Il significato è:

 

                      Verde     = il colore delle nostre pianure;

                          Bianco     = la neve che cade nelle nostre cime;

                 Rosso    = il sangue dei nostri caduti.

 

           Il Tricolore italiano

 

Quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia nel 1797, quando il parlamento della Repubblica Cispadana su proposta del deputato Giuseppe Compagnoli decreta: “che si renda universale la Bandiera Cispadana di tre colori e che questi tre colori si usino anche nella coccarda cispadana la  quale debba portarsi da tutti”. Vennero scelti questi tre colori perché essi erano stati usati da tutte le Repubbliche che avevano sostituito gli Stati assoluti.

 

                                  Evoluzione della bandiera

                                        

 

 


 

    L’Inno Nazionale  

 

Fratelli d’Italia

 

Il vero titolo del nostro Inno nazionale è il Canto degli italiani”. Venne scritto dal ventenne Goffredo Mameli, musicata dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novari.

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

 


 

 

L’Emblema

Il simbolo della Repubblica prende vita il 5 maggio 1948, dopo due anni di preparativi: bozzetti e critica. Il disegno rappresenta una stella a cinque punte inserito in una ruota dentata che, a sua volta è fermentata a sinistra da un ramoscello di ulivo e dall’altro un ramoscello di quercia. Il ramoscello di ulivo indica la volontà di pace della nostra nazione, il ramoscello di quercia indica la forza e la dignità del popolo italiano.

 

La stella è simbolo del destino segnato a cui tutti siamo chiamati.  

La ruota dentata traduce il primo articolo che dice: “La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro”.

Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione.

Il ramo di quercia indica la forza e la dignità del popolo italiano.
Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.

Nel cerimoniale, lo stendardo presidenziale è il segno distintivo della presenza del Presidente della Repubblica. Esso segue, pertanto, il capo dello Stato ogni qual volta si allontana dal Quirinale. L'emblema è esposto sui mezzi di trasporto a bordo dei quali sale il Presidente, all'esterno delle Prefetture quando il Presidente è in visita ad una città, all'interno delle sale dove ella o egli interviene in veste ufficiale.

Il nuovo stendardo, introdotto alla fine del 1999 dal Presidente Ciampi, richiama i colori della bandiera nazionale; la forma quadrata e la bordatura azzurra simboleggiano le Forze Armate, comandate dal Presidente.


 

 


 

 

Lo Stendardo

Nel cerimoniale, lo stendardo presidenziale è il segno distintivo della presenza del Presidente della Repubblica. Esso segue, pertanto, il capo dello Stato ogni qual volta si allontana dal Quirinale. L'emblema è esposto sui mezzi di trasporto a bordo dei quali sale il Presidente, all'esterno delle Prefetture quando il Presidente è in visita ad una città, all'interno delle sale dove ella o egli interviene in veste ufficiale.

Il nuovo stendardo, introdotto alla fine del 1999 dal Presidente Ciampi, richiama i colori della bandiera nazionale; la forma quadrata e la bordatura azzurra simboleggiano le Forze Armate, comandate dal Presidente.


 

 


 

 
Il Vittoriano

Il nome deriva da Vittorio Emanuele II, il primo re d' Italia. Alla sua morte, nel 1878, fu deciso di innalzare un monumento che celebrasse il Padre della Patria e con lui l'intera stagione risorgimentale. Il Vittoriano doveva essere uno spazio aperto ai cittadini. Il complesso monumentale venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911. Il tema centrale di tutto il monumento è rappresentato dalle due iscrizioni sui propilei: " PATRIAE UNITATI" " CIVIUM LIBERTATI", che significa " All'unità della Patria" " Alla libertà dei cittadini. Una parte di esso è L'Altare della Patria.